A Guida alla distribuzione

In questo capitolo viene illustrato come distribuire think-cell in un’organizzazione di grandi dimensioni. Se si desidera installare una copia personale di think-cell nel proprio computer, fare riferimento a Installazione e aggiornamento.

A1
Prerequisiti della workstation
A2
Installazione iniziale
A3
Criteri di gruppo
A4
Aggiornamenti automatici
A5
Controllare manualmente gli aggiornamenti think-cell
A6
Hosting di aggiornamenti think-cell sul proprio server
A7
Differenze tra i canali di Office 365
A8
Notifica di scadenza della chiave di licenza
A9
Segnalazione errori

A1 Prerequisiti della workstation

think-cell è eseguibile su Microsoft Office 2007 SP2, 2010, 2013 o 2016 per Windows. Devono essere installati i seguenti componenti:

  • Microsoft Office Excel
  • Microsoft Office PowerPoint
  • Visual Basic, Applications Edition (disponibile in Caratteristiche condivise di Office)

L’installazione di think-cell richiede circa 180 MB di spazio su disco.

A2 Installazione iniziale

I file di installazione di think-cell, setup_*.msi e setup_*.exe, soddisfano gli stessi parametri del comando msiexec di Windows, anche se non tutte le combinazioni sono raccomandate e supportate. Notare che esiste solo un programma di installazione e think-cell userà 32 bit o 64 bit a seconda delle necessità. Usare setup_*.exe se l’utente deve installare think-cell facendo doppio clic sul file di installazione.

think-cell può essere installato per ogni computer o per ogni utente. Se l’utente dispone di diritti di amministratore oppure può eseguire l’elevazione mediante il Controllo dell’account utente di Windows (UAC), l’impostazione predefinita prevede l’installazione per computer. Tuttavia, se l’utente ha il permesso di installare il software, ma non dispone di diritti di amministratore e non può eseguire l’elevazione mediante UAC, verrà utilizzata l’installazione per utente.

In base al comportamento standard del meccanismo di Windows Installer, è possibile che siano installate in parallelo versioni diverse di think-cell se sono installate in contesti diversi (ad esempio, versioni diverse installate per utente per diversi account utente o una versione diversa installata rispettivamente per utente e per computer). Se esiste più di un’installazione, viene sempre eseguita l’installazione per utente di un determinato account utente. Qualsiasi altra installazione (inclusa l’installazione per computer) viene ignorata. Questo è vero anche se l’installazione per utente è una versione precedente rispetto a un’installazione parallela per computer.

Seguire i metodi seguenti per installazioni script o del prompt dei comandi, oppure se si ha bisogno di forzare determinate opzioni di installazione:

A2.1 Per computer

setup_*.msi /qn TARGETDIR="<absolute path>"

  • L’account di esecuzione necessita di autorizzazioni di amministratore complete, ad esempio utilizzando uno script avviato da un software di manutenzione remoto oppure avviando il programma di installazione da un prompt dei comandi eseguito con "Esegui come amministratore". L’installazione verrà interrotta se l’account non dispone dei privilegi necessari.
  • Omettere il parametro ALLUSERS.
  • Gli altri parametri sono opzionali:
    • Il parametro /qn sopprime l’interfaccia utente di Windows Installer.
    • La directory predefinita di destinazione è

      %PROGRAMFILES%\think-cell

      per sistemi Windows a 32 bit e

      %PROGRAMFILES(X86)%\think-cell

      per sistemi Windows a 64 bit. Se viene impostato un percorso diverso per il parametro TARGETDIR, assicurarsi che la destinazione sia leggibile da tutti gli utenti del computer.

  • È possibile anche usare setup_*.exe come segue:

    setup_*.exe ALLUSERS=1

    Gli altri parametri funzionano allo stesso modo di setup_*.msi.

A2.2 Elevazione automatica di privilegio mediante il Controllo account utente di Windows (UAC)

setup_*.exe /qb

  • Omettere il parametro ALLUSERS. Si otterrà un’installazione per computer se l’account utente può elevarsi fino a ottenere le autorizzazioni di amministratore, altrimenti il programma di installazione resterà impostato su per utente.
  • Gli altri parametri sono opzionali:
    • Con Windows Vista e 7, /qn può essere usato per eliminare completamente l’interfaccia utente del programma di installazione. /qb visualizza un indicatore di stato e /qb! rimuove il pulsante Cancella. Solo con Windows 8 e versioni successive /qb è raccomandato, dato che /qn potrebbe interrompere l’installazione senza avvisare oppure installare inaspettatamente per-utente nonostante l’account possa elevare le autorizzazioni. (Questo è causato dal passaggio di Microsoft a UAC in Windows 8 e dipende dalle impostazioni specifiche UAC dell’account).
    • Per la directory predefinita di destinazione dell’installazione per-computer, vedere sopra. Per l’installazione per-utente il valore predefinito è

      %LOCALAPPDATA%\think-cell

      Si raccomanda di non impostare un percorso diverso per il parametro TARGETDIR, ma se si sceglie di farlo, assicurarsi che abbia le autorizzazioni e le proprietà adatte per il rispettivo contesto.

A2.3 Forza per-utente

setup_*.exe /qn ALLUSERS=""

  • ALLUSERS="" forza un’installazione per-utente anche se l’account utente potrebbe elevare le autorizzazioni mediante UAC.
  • Eseguire il programma di installazione per ciascun account utente.
  • Gli altri parametri sono opzionali:
    • /qn può essere usato per eliminare completamente l’interfaccia utente del programma di installazione. /qb visualizza un indicatore di stato e /qb! rimuove il pulsante Cancella.
    • La directory predefinita di destinazione è

      %LOCALAPPDATA%\think-cell

      Si consiglia di non impostare un percorso diverso per il parametro TARGETDIR, ma qualora si scegliesse di farlo, assicurarsi che la cartella disponga delle autorizzazioni appropriate e delle proprietà adatte per l’account utente corrente.

A2.4 Primo avvio

Dopo aver installato think-cell e aver avviato PowerPoint per la prima volta, viene visualizzata una finestra di dialogo che richiede di inserire il codice di licenza.

Nota: Il parametro LICENSEKEY= consente di specificare una chiave di licenza durante l’installazione. Tuttavia, si veda Criteri di gruppo per un miglior metodo di distribuzione della chiave di licenza che sarà di aiuto per aggiornamenti futuri della chiave. vedere Barra multifunzione in Office 2007 e versioni successive, Aggiornamenti automatici e Segnalazione errori per informazioni dettagliate sulle opzioni aggiuntive che possono essere specificate tramite la riga di comando dell’installazione.

Inoltre, durante il primo avvio, la barra multifunzione viene spostata nella scheda Inserisci, dove si trova il gruppo think-cell. Si apre inoltre una pagina Web con un tutorial. Entrambe le azioni possono essere interrotte dal parametro di installazione NOFIRSTSTART o dai rispettivi criteri di gruppo.

A2.5 Lingua

L’interfaccia utente think-cell è disponibile in inglese, francese, tedesco, italiano, giapponese, portoghese e spagnolo.

Nella procedura di installazione, think-cell utilizza la lingua indicata nelle impostazioni regionali di Windows. Dopo l’installazione, in think-cell viene usata la stessa lingua utilizzata nei menu e nelle finestre di dialogo dell’installazione di Microsoft Office.

Tutte le lingue supportate sono incluse nello stesso pacchetto di installazione unificato. Se una lingua non è ancora supportata da think-cell, viene usata la lingua inglese. Non è possibile modificare questo comportamento automatico relativo alla lingua.

A2.6 File installati

L’esecuzione di think-cell richiede i seguenti file, che vengono creati nella directory di installazione:

  • tcaddin.dll (ca. 20 MB)
  • manual_de|en|es|fr|it|ja|pt.pdf (ciascuno < 3 MB)
  • d3dx9_43.dll (ca. 2 MB)
  • dbghelp.dll (ca. 2 MB)
  • generictcbasestyle (ca. 80 KB)
  • NOTICE.txt (< 10 KB)
  • ppttc.exe (< 3 MB)
  • tcc2d.exe (< 50 MB)
  • tcdiag.exe (< 2 MB)
  • tcdotnet.dll (ca. 16 KB)
  • tcdump.exe (ca. 400 KB)
  • tcmail.exe (< 2 MB)
  • tcrunxl.exe (< 2 MB)
  • tcupdate.exe (< 3 MB)
  • admin-policy-templates/think-cell.adm (ca. 10 KB)
  • admin-policy-templates/think-cell.admx (ca. 10 KB)
  • admin-policy-templates/en-US/think-cell.adml (ca. 10 KB)
  • ppttc/ppttc-schema.json (ca. 2 KB)
  • ppttc/sample.html (ca. 2 KB)
  • ppttc/sample.ppttc (ca. 2 KB)
  • ppttc/template.pptx (< 100 KB)
  • styles/example_style_complex.xml (< 25 KB)
  • styles/generic style.xml (< 25 KB)
  • styles/no_style.xml (< 10 KB)
  • styles/traffic_light_horizontal_green.emf (ca. 2 KB)
  • styles/traffic_light_horizontal_red.emf (ca. 2 KB)
  • styles/traffic_light_horizontal_yellow.emf (ca. 2 KB)
  • styles/traffic_light_vertical_green.emf (ca. 2 KB)
  • styles/traffic_light_vertical_red.emf (ca. 2 KB)
  • styles/traffic_light_vertical_yellow.emf (ca. 2 KB)
  • xml-schemas/dml-chart.xsd (< 100 KB)
  • xml-schemas/dml-chartDrawing.xsd (< 10 KB)
  • xml-schemas/dml-diagram.xsd (< 100 KB)
  • xml-schemas/dml-lockedCanvas.xsd (< 10 KB)
  • xml-schemas/dml-main.xsd (< 200 KB)
  • xml-schemas/dml-picture.xsd (< 10 KB)
  • xml-schemas/shared-commonSimpleTypes.xsd (< 10 KB)
  • xml-schemas/shared-relationshipReference.xsd (< 10 KB)
  • xml-schemas/tcstyle.xsd (< 40 KB)

Nelle versioni a 64 bit di Windows Vista, 7, 8, 8.1 e 10 l’esecuzione di think-cell richiede i seguenti file aggiuntivi, che vengono creati nella directory di installazione:

  • x64/tcaddin.dll (ca. 35 MB)
  • x64/d3dx9_43.dll (ca. 2 MB)
  • x64/dbghelp.dll (ca. 2 MB)
  • x64/tcc2d.exe (< 50 MB)
  • x64/tcdiag.exe (< 3 MB)
  • x64/tcdump.exe (ca. 500 KB)
  • x64/tcrunxl.exe (< 3 MB)

L’installazione di think-cell non scrive in cartelle diverse da quella di installazione prescelta.

Quando si utilizza think-cell, alcuni file aggiuntivi vengono scritti nelle cartelle seguenti:

C:\Documents and Settings\[user]\
Application Data\think-cell

C:\Documents and Settings\[user]\
Local Settings\Application Data\think-cell

Windows Vista, 7, 8, 8.1 e 10:

C:\Users\[user]\AppData\Roaming\think-cell

C:\Users\[user]\AppData\Local\think-cell

A2.7 Voci del Registro di sistema

Per consentire l’interazione con Microsoft PowerPoint e Microsoft Excel, l’installazione di think-cell crea alcune nuove chiavi nelle seguenti sezioni del registro di sistema di Windows. A seconda che l’installazione sia standard o per un singolo utente, le chiavi vengono create nella sezione HKEY_LOCAL_MACHINE o nella sezione HKEY_CURRENT_USER:

\Software\Classes\CLSID\
{3EAB3858-A0E0-4A3B-A405-F4D525E85265}

\Software\Classes\CLSID\
{D52B1FA2-1EF8-4035-9DA6-8AD0F40267A1}

\Software\Classes\thinkcell.addin

\Software\Classes\thinkcell.addin.1

\Software\Microsoft\Office\
PowerPoint\Addins\thinkcell.addin

\Software\Microsoft\Office\
Excel\Addins\thinkcell.addin

Nelle versioni di Windows a 64 bit vengono create le seguenti chiavi aggiuntive:

\Software\Classes\Wow6432Node\CLSID\
{3EAB3858-A0E0-4A3B-A405-F4D525E85265}

\Software\Classes\Wow6432Node\CLSID\
{D52B1FA2-1EF8-4035-9DA6-8AD0F40267A1}

\Software\Wow6432Node\Microsoft\Office\
PowerPoint\Addins\thinkcell.addin

\Software\Wow6432Node\Microsoft\Office\
Excel\Addins\thinkcell.addin

La chiave di licenza e le impostazioni per il controllo della qualità online, come anche gli aggiornamenti automatici, vengono salvati nella seguente sezione del registro di sistema di Windows:

Software\Classes\Software\think-cell

Se nella rete in uso vengono utilizzati Criteri di gruppo basati su think-cell.adm/x (vedere Criteri di gruppo), think-cell potrebbe anche utilizzare:

HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Policies\
think-cell

HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\
think-cell

think-cell non modifica alcuna altra sezione del Registro di sistema di Windows.

A2.8 Barra multifunzione in Office 2007 e versioni successive

In Office 2007 e versioni successive, la barra degli strumenti think-cell è implementata come gruppo sulla barra multifunzione. La posizione predefinita del gruppo think-cell in PowerPoint è nella scheda Inserisci (TabInsert) dopo il gruppo Illustrazioni (GroupInsertIllustrations), mentre la posizione predefinita in Excel è dopo il gruppo Grafici (GroupInsertChartsExcel) nella scheda Inserisci.

Informazioni dettagliate su come personalizzare la barra multifunzione di Office sono disponibili in:

http://www.think-cell.com/ribbon

Le seguenti proprietà possono essere specificate durante l’installazione, se si desidera personalizzare il gruppo think-cell all’interno di PowerPoint:

RIBBONPPTABINSERT
Specifica gli attributi XML per l’elemento tab contenente il gruppo think-cell.
RIBBONPPGROUPINSERT
Specifica gli attributi XML per l’elemento think-cell group.
RIBBONPPXMLNS
Specifica ulteriori attributi di spazio dei nomi XML per l’elemento customUI.

Nota: tutti questi parametri si applicano a setup.msi come pure a setup.exe.

Se non viene specificato alcun attributo id, idMso o idQ tramite la proprietà RIBBONPPTABINSERT, il gruppo think-cell sarà posizionato nella scheda Inserisci. Allo stesso modo, se non viene specificato alcun attributo id o idQ tramite la proprietà RIBBONPPGROUPINSERT, verrà generato automaticamente un ID locale univoco per il gruppo think-cell. Inoltre, se non viene specificata alcuna etichetta tramite la proprietà RIBBONPPGROUPINSERT, verrà utilizzata l’etichetta think-cell.

L’aggiunta della seguente opzione alla riga di comando di installazione, ad esempio, consente di posizionare il gruppo think-cell in una nuova scheda definita dall’utente, posta dopo la scheda incorporata Home:

RIBBONPPTABINSERT="id=""TabNew"" label=
""My New Tab"" insertAfterMso=""TabHome"""

Nota: quando si specificano le proprietà della riga di comando di installazione, le virgolette dei frammenti di codice XML devono essere doppie.

In alternativa, l’aggiunta delle seguenti opzioni alla riga di comando di installazione consente di posizionare il gruppo think-cell nella scheda incorporata Home dopo il gruppo Carattere e di etichettare il gruppo:

RIBBONPPTABINSERT="idMso=""TabHome"""

RIBBONPPGROUPINSERT="insertAfterMso=
""GroupFont"" label=""think-cell"""

L’attributo idQ può essere utilizzato per specificare degli identificatori completi sia per il gruppo che per la scheda think-cell. Gli spazi dei nomi richiesti dagli identificatori completi possono essere specificati tramite la proprietà RIBBONPPXMLNS.

Ad esempio, l’aggiunta delle seguenti due opzioni alla riga di comando di installazione consente di posizionare il gruppo think-cell in una scheda definita dall’utente TabUser, qualificata tramite lo spazio dei nomi http://example.com/ribbone posizionata prima della scheda Inserisci:

RIBBONPPXMLNS="xmlns:ribbon=
""http://example.com/ribbon"""

RIBBONPPTABINSERT="idQ=""ribbon:TabUser""
label=""My User Tab""
insertBeforeMso=""TabInsert"""

Gli identificatori completi risultano particolarmente utili quando la barra multifunzione di PowerPoint viene personalizzata utilizzando numerosi modelli o componenti aggiuntivi. Se ad esempio più componenti aggiuntivi specificano una scheda servendosi dello stesso identificatore completo, viene creata un’unica scheda definita dall’utente, in cui ogni componente aggiuntivo può posizionare il proprio gruppo. Specificando un identificatore completo per il gruppo think-cell, altri modelli o componenti aggiuntivi possono posizionare i rispettivi gruppi in relazione al gruppo think-cell. Allo stesso modo il gruppo think-cell può utilizzare gli identificatori completi per posizionare se stesso in relazione ai gruppi di altri modelli o componenti aggiuntivi. Nell’esempio seguente le opzioni indicate specificano un identificatore completo per il gruppo think-cell e lo posizionano in relazione a un gruppo definito dall’utente:

RIBBONPPXMLNS="xmlns:ribbon=
""http://example.com/ribbon""
xmlns:special=
""http://example.com/special"""

RIBBONPPGROUPINSERT="
idQ=""ribbon:GroupThinkCell""
insertAfterQ=""special:GroupSpecial"""

È importante osservare come l’ordine in cui i modelli o i componenti aggiuntivi vengono caricati possa influire sulla personalizzazione della barra multifunzione di PowerPoint. Se nell’esempio riportato sopra il componente aggiuntivo che crea il gruppo special:GroupSpecial viene caricato dopo il componente aggiuntivo think-cell, il posizionamento relativo a special:GroupSpecial non avrà alcun effetto. Non è sempre possibile controllare l’ordine di caricamento. Si raccomanda pertanto di posizionare le coppie di gruppi definiti dall’utente che richiedono un posizionamento relativo in modo tale da metterle in relazione le une con le altre. Questo dovrebbe assicurare che qualsiasi gruppo venga caricato per ultimo si posizioni correttamente in relazione agli altri. Nell’esempio riportato sopra il codice XML del gruppo special:GroupSpecial dovrebbe contenere un attributo insertBeforeQ che faccia riferimento all’identificatore completo del gruppo think-cell.

Il gruppo think-cell può essere personalizzato allo stesso modo in Excel utilizzando le proprietà RIBBONXLTABINSERT, RIBBONXLGROUPINSERT e RIBBONXLXMLNS.

A3 Criteri di gruppo

think-cell supporta i criteri di gruppo di Windows, che consentono il controllo centrale della gestione dei gruppi di utenti o dei gruppi di computer da parte di think-cell. Per utilizzare i criteri di gruppo occorre creare un oggetto Criteri di gruppo e collegarlo a un sito, a un dominio o a un’unità organizzativa tramite la Console Gestione Criteri di gruppo.

Le spiegazioni riportate di seguito presuppongono una buona conoscenza dei concetti alla base dei criteri di gruppo e una discreta esperienza nella gestione degli stessi. Per informazioni generali sui concetti alla base dei Criteri di gruppo di Windows, nonché sul utilizzo degli stessi e sui relativi meccanismi di aggiornamento, fare riferimento alla guida online della Console Gestione Criteri di gruppo.

Le opzioni di configurazione specifiche di think-cell sono descritte nei file del modello amministrativo think-cell.adm e think-cell.admx, posizionati nella directory d’installazione di think-cell all’interno della sottodirectory admin-policy-templates. È possibile utilizzare le nuove opzioni in base al tipo di file:

  • per think-cell.adm: nell’Editor oggetti Criteri di gruppo utilizzare Aggiunta/Rimozione modelli... in Azione
  • per think-cell.admx: copiare think-cell.admx e en-US\think-cell.adml da admin-policy-templates, rispettivamente in %SYSTEMROOT%\PolicyDefinitions e %SYSTEMROOT%\PolicyDefinitions\en-US

Un nuovo nodo think-cell viene aggiunto al nodo Modelli amministrativi nelle seguenti due posizioni: le impostazioni di think-cell configurate in Configurazione computer determinano le voci del Registro di sistema in

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\
think-cell

e le impostazioni di think-cell configurate in Configurazione utente determinano le voci del Registro di sistema in

HKEY_CURRENT_USER\SOFTWARE\Policies\
think-cell

Se tali impostazioni sono attive in entrambe le posizioni, quelle presenti in Configurazione computer hanno la precedenza.

Gli elementi del nodo think-cell mostrano le impostazioni disponibili che possono essere controllate tramite i Criteri di gruppo. Ogni elemento mostra una descrizione contenente i valori disponibili per l’elemento stesso.

A3.1 Utilizzo dei criteri di gruppo per gestire l’accesso su un server terminal

È possibile utilizzare i Criteri di gruppo per attivare o disattivare think-cell per un gruppo di utenti singoli. Se ad esempio si distribuisce think-cell su un server terminal, occorre assicurarsi che abbiano accesso a think-cell solo gli utenti dotati di licenza. Se utilizzati nel modo descritto di seguito, i Criteri di gruppo rappresentano un metodo utile per:

1.
Impostare un oggetto Criteri di gruppo che disattivi completamente think-cell e collegarlo al proprio dominio. Utilizzare l’impostazione Product Access Control del modello amministrativo think-cell con il valore appropriato.
2.
Aggiungere un altro oggetto Criteri di gruppo che attivi il software per gli utenti dotati di licenza. Anche questo oggetto deve essere collegato al proprio dominio e applicato dopo l’oggetto che disattiva il software. Poiché gli oggetti Criteri di gruppo vengono applicati in ordine inverso, l’oggetto che attiva il software deve essere posto all’inizio dell’elenco presente nella Console Gestione Criteri di gruppo.
3.
Nella sezione Filtri di sicurezza della Console Gestione Criteri di gruppo restringere l’accesso all’oggetto Criteri di gruppo che attiva il software esclusivamente agli utenti dotati di licenza di think-cell.

A3.2 Utilizzo dei criteri di gruppo per distribuire la chiave di licenza

Un altro utilizzo tipico dei Criteri di gruppo è quello della gestione e della distribuzione centralizzate della chiave di licenza think-cell agli utenti think-cell della propria organizzazione. La chiave di licenza è una delle impostazioni del modello amministrativo think-cell.

A4 Aggiornamenti automatici

think-cell si integra strettamente con PowerPoint ed Excel per offrire una interfaccia utente semplificata e moltissime funzionalità. A causa della stretta integrazione, non è possibile garantire la compatibilità con future modifiche sconosciute a Microsoft Office. Occorre pertanto:

1.
Aggiornamenti importanti delle versioni, ovvero il passaggio da PowerPoint 2013 al 2016 o dal 2016 a una versione successiva, richiedono sempre la versione think-cell più recente.
2.
Per le edizioni Office A portata di clic, che includono Office 365, la maggior parte degli aggiornamenti richiede un aggiornamento think-cell (vedere anche Differenze tra i canali di Office 365).
3.
Gli aggiornamenti di sicurezza per le edizioni basate su MSI di Microsoft Office in genere non richiedono un aggiornamento think-cell. Ciò non può, tuttavia, essere garantito e, occasionalmente, per mantenere la compatibilità, un aggiornamento della sicurezza di Microsoft Office richiede un aggiornamento think-cell.

think-cell offre una funzione incorporata di aggiornamento automatico. In questo modo, garantiamo la compatibilità con qualsiasi aggiornamento Microsoft e forniamo nuove caratteristiche. Quando si avvia PowerPoint o Excel, il software verifica se è disponibile una nuova versione. Se sì, il software tenta di installare l’aggiornamento.

Se disponibile, think-cell utilizza il Servizio trasferimento intelligente in background (BITS) per scaricare gli aggiornamenti. BITS libera automaticamente larghezza di banda quando l’utente ne ha bisogno ed esegue inoltre un facile recupero durante le interruzioni di rete tipiche degli ambienti di computer mobili. Ogni aggiornamento ha una dimensione di circa 80 MB.

Tutti i file eseguiti e installati dall’aggiornamento automatico riportano la firma digitale di think-cell. L’integrità dell’aggiornamento viene verificata in base a un certificato autofirmato incluso nella versione di think-cell attualmente installata. Questa soluzione è più sicura della consueta procedura di verifica dell’aggiornamento in base a un certificato emesso da un’autorità di certificazione. In particolare, consente di evitare due tipi di attacco: nel primo caso, le autorità di certificazione possono essere soggette ad attacchi da parte di impostori, ad esempio terze parti che ottengono un certificato fraudolento da un’autorità di certificazione attendibile fingendo di essere think-cell; nel secondo caso, l’aggiornamento automatico dei certificati radice di Microsoft può, su richiesta, installare in background dei nuovi certificati radice attendibili. Con tali metodi, Microsoft può introdurre nuovi certificati radice non soggetti allo scrutinio pubblico, ma utilizzati da Windows per stabilire l’attendibilità.

Gli aggiornamenti automatici sono sempre installate per utente: In Windows, un’installazione invisibile all’utente (come quella eseguita da think-cell) non viene mai elevata mediante il Controllo dell’account utente (UAC), anche se l’account utente è in grado di eseguire l’elevazione di questa funzione. È necessario assicurarsi che le installazioni per utente siano possibili nel proprio ambiente. Se esiste più di un’installazione, viene sempre eseguita l’installazione per utente di un determinato account utente.

A5 Controllare manualmente gli aggiornamenti think-cell

Se si desidera controllare manualmente gli aggiornamenti think-cell, è necessario disabilitare gli aggiornamenti automatici di Microsoft per PowerPoint ed Excel. La distribuzione degli aggiornamenti di Microsoft deve essere controllata dall’utente. Abilitare gli aggiornamenti automatici di Microsoft per PowerPoint ed Excel ma disabilitare gli aggiornamenti automatici think-cell non è supportato e in quel caso think-cell può scaricare e installare gli aggiornamenti.

Quando gli aggiornamenti automatici di Microsoft sono disabilitati su una macchina, è possibile disabilitare gli aggiornamenti automatici di think-cell tramite i Criteri di gruppo (vedere Criteri di gruppo) o usando il parametro di installazione UPDATES=0 (vedere Installazione iniziale). In questo caso, all’avvio di PowerPoint ed Excel, think-cell non controlla se è disponibile un aggiornamento. È inoltre possibile contattarci e richiedere di disabilitare gli aggiornamenti automatici tramite un’impostazione sul nostro server. In tal caso, il controllo degli aggiornamenti si verifica lo stesso, ma la risposta indica sempre che non è disponibile nessun aggiornamento.

Nota: A seguito di un errore, think-cell potrebbe informare l’utente che è già disponibile un aggiornamento con una correzione e offrirlo su una pagina Web (vedere Segnalazione errori).

Se gli aggiornamenti automatici di think-cell sono disabilitati, è necessario verificare manualmente la compatibilità di think-cell con ogni aggiornamento a PowerPoint ed Excel. Per un controllo efficace, è necessario

1.
avviare PowerPoint,
2.
inserire un nuovo grafico,
3.
attendere che il foglio dati interno si apra e modificare un numero,
4.
confermare che la modifica sia riflessa nel grafico.

Se uno di questi passaggi non riesce, è necessario intervenire. L’attuale versione di think-cell disponibile sul nostro sito Web è in genere compatibile con l’aggiornamento Microsoft che si desidera distribuire. Pertanto, ripetere il test con la versione think-cell attuale e pianificare una distribuzione prima o insieme all’aggiornamento Microsoft.

Testare think-cell con ogni aggiornamento Microsoft non è facoltativo. È una parte necessaria del supporto per gli utenti think-cell della propria organizzazione. Il test non è necessario se sono abilitati gli aggiornamenti automatici di think-cell.

In ogni caso, è necessario distribuire regolarmente gli aggiornamenti think-cell in modo che gli utenti possano beneficiare degli ultimi miglioramenti. Consigliamo almeno un aggiornamento ogni paio di mesi.

A6 Hosting di aggiornamenti think-cell sul proprio server

Gli aggiornamenti vengono in genere ospitati sul server Web di think-cell, ma l’utente ha la possibilità di ospitarli all’interno della propria Intranet. A tal fine occorre disporre di un server Web come Apache o Microsoft Internet Information Server (IIS), a cui possano accedere tutti gli utenti di think-cell all’interno dell’organizzazione. È necessario posizionare i seguenti file sul server Web che ospita gli aggiornamenti:

  • Un file di testo XML, tipicamente denominato update.xml, che controlla il processo di aggiornamento. Una descrizione del formato file XML per l’aggiornamento è riportata sotto.
  • Uno o più file di aggiornamento setup_think-cell_<version>.exe, forniti da think-cell.

Dopo avere posizionato i file necessari sul server Web, è necessario installare think-cell con l’opzione della riga di comando UPDATESURL, che specifica la posizione del file XML di aggiornamento (vedere Installazione iniziale), ad esempio

UPDATESURL="http://example.com/update.xml"

Il file XML di aggiornamento deve contenere un elenco di scenari, ciascuno dei quali consistente in una serie di condizioni, come pure l’URL di un file di installazione corrispondente. Il primo scenario le cui condizioni vengono soddisfatte determinerà il file che il computer provvederà a scaricare e installare. Applicando delle condizioni quali un elenco di computer o di nomi utente, sarà possibile inviare aggiornamenti diversi a utenti differenti. Sarà possibile ad esempio distribuire nuove versioni di un programma a un piccolo gruppo di utenti pilota prima di implementarle all’interno dell’intera organizzazione.

L’esempio seguente illustra un file XML di aggiornamento complesso:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?> 
<root> 
  <CUpdateInfo id="1"> 
    <m_vecupdscen length="2"> 
      <!-- list of 2 different update scenarios --> 
      <!-- First scenario: the group of pilot 
           users. --> 
      <!-- This scenario is evaluated first, 
           and if it is executed, the 
           second scenario is skipped. --> 
      <elem> 
        <!-- Update file of this scenario: 
             The pilot group receives 
             think-cell build 17950 --> 
        <m_bstrFile>http://example.com/setup_17950.exe 
        </m_bstrFile> 
        <!-- List of 2 conditions that must 
             _all_ be met to install the 
             file --> 
        <m_vecupdcond length="2"> 
          <elem> 
            <!-- WQL query that an earlier build 
                 of think-cell is installed. The 
               query searches the local WQL 
                 database (not the network). 
                 Thus it will either return one 
                 product record, if an older 
                 product is installed, or none 
                 otherwise. --> 
            <m_bstrQuery>select * from 
              Win32_Product where 
              Name='think-cell' and 
              Version&lt;'1.17.950.0' 
            </m_bstrQuery> 
            <!-- The number of returned records 
                 is now numerically compared: 
                 -2 stands for less than, 
                 -1 for less or equal; 
                 0 for equal; 
                 1 for greater or equal; 
                 2 for greater than --> 
            <m_eupdcondop val="0"/> 
            <!-- Compare to numerical value 1 --> 
            <m_nCount val="1"/> 
          </elem> 
          <elem> 
            <!-- WQL query that the computer system is 
                 named ANNA, TOM or FRANK (the group 
                 of pilot users). Again, the query is 
                 executed locally, returning either one 
                 computer system (the one the query is 
                 running on) or none. --> 
            <m_bstrQuery>select * from 
              Win32_ComputerSystem where 
              Name='ANNA' or Name='TOM' 
              or Name='FRANK'</m_bstrQuery> 
            <!-- number of returned records equal to 1 --> 
            <m_eupdcondop val="0"/> 
            <m_nCount val="1"/> 
          </elem> 
        </m_vecupdcond> 
      </elem> 
      <elem><!-- Second scenario: all other users. --> 
        <!-- All other users receive think-cell 
             build 17883. --> 
        <m_bstrFile>http://example.com/setup_17883.exe 
        </m_bstrFile> 
        <!-- List of 1 condition that must be met to 
             install the file --> 
        <m_vecupdcond length="1"> 
          <elem> 
            <m_bstrQuery>select * from 
              Win32_Product where 
              Name='think-cell' and 
              Version&lt;'1.17.883.0'</m_bstrQuery> 
            <!-- number of returned records equal to 1 --> 
            <m_eupdcondop val="0"/> 
            <m_nCount val="1"/> 
          </elem> 
        </m_vecupdcond> 
      </elem> 
    </m_vecupdscen> 
  </CUpdateInfo> 
</root>

Le condizioni interne al file sono scritte in linguaggio Windows Management Instrumentation Query Language (WQL), che offre accesso a tutti i parametri di sistema. Ulteriori informazioni sul linguaggio WQL sono disponibili in:

http://www.think-cell.com/wql

Se si desidera semplicemente controllare l’aggiornamento confrontando il numero di versione, utilizzare il seguente frammento più semplice all’interno di un elemento m_vecupdscen:

<elem> 
    <m_bstrFile val="https://example.com/setup_26388.exe"/> 
    <m_bstrDescription/> 
    <m_vecupdcond length="2"> 
        <elem> 
            <version/> 
            <m_eupdcondop val="1"/> 
            <m_nCount val="26000"/> 
        </elem> 
        <elem> 
            <version/> 
            <m_eupdcondop val="-2"/> 
            <m_nCount val="26388"/> 
        </elem> 
    </m_vecupdcond> 
</elem>

Le condizioni di aggiornamento vengono soddisfatte quando il numero di build corrente è maggiore o uguale (val="1") a 26000 e inferiore a (val="-2") 26388.

A7 Differenze tra i canali di Office 365

Per Office 365, Microsoft offre vari canali cosiddetti di aggiornamento che distribuiscono aggiornamenti con frequenza e ritardi variabili. think-cell supporta tutti i canali di aggiornamento di Office 365. Ogni notte verifichiamo la presenza di aggiornamenti Microsoft su tutti i canali e, se incontriamo un aggiornamento in conflitto con think-cell, iniziamo immediatamente a lavorare sull’aggiornamento think-cell corrispondente. Di seguito, si presume che gli aggiornamenti automatici di think-cell siano abilitati.

Qui di seguito presentiamo una panoramica della qualità del servizio offerta da think-cell relativa a ogni singolo canale:

Semestrale
(Valore predefinito in Office 365 ProPlus) e
Mensile
(Valore predefinito in Office 365 Business, Home, Personal): Avviamo un aggiornamento di think-cell automatico prima dell’aggiornamento di Microsoft in modo che non si verifichino interruzioni di think-cell.
Canale semestrale (mirato)
e
First Release, Monthly Channel (Targeted):
L’aggiornamento di think-cell è disponibile per il download, tuttavia non distribuiamo sempre gli aggiornamenti automatici in modo regolare. Quando si verifica un conflitto ed è stata attivata la segnalazione errori, l’aggiornamento verrà installato automaticamente. Se la segnalazione errori è disabilitata e SUPPORTEMAIL non è reindirizzato (vedere Risoluzione di problemi ed errori critici) e l’utente seleziona Richiedi assistenza nella finestra di dialogo di errore, riceve una risposta automatica tramite e-mail, anche al di fuori del nostro orario di lavoro, con un collegamento al download dell’aggiornamento.
Interno
L’aggiornamento think-cell sarà disponibile entro due giorni lavorativi dall’aggiornamento Microsoft. Ciò significa che potrebbero verificarsi interruzioni della durata massima di due giorni lavorativi. Una volta che l’aggiornamento think-cell è pronto, il meccanismo di distribuzione è identico a quello per Monthly Channel (Targeted).

A8 Notifica di scadenza della chiave di licenza

think-cell richiede una chiave di licenza e può essere utilizzato fino alla data di scadenza e nel giorno stesso della scadenza della chiave di licenza.

Quando la data di scadenza è inferiore a 14 giorni da quella corrente, a ogni avvio di Excel o PowerPoint, il software invia una notifica all’utente. Se ad esempio la chiave di licenza scade il giorno 15, 30 o 31 del mese, una prima notifica verrà inviata, rispettivamente, il giorno 2, 17 o 18 dello stesso mese.

La notifica della scadenza viene inviata tramite la finestra di dialogo della chiave di licenza. Se la chiave di licenza non è ancora scaduta, viene visualizzato il messaggio “La chiave di licenza di questo prodotto think-cell scadrà a breve. Immettere una nuova chiave di licenza:” assieme alla data di scadenza. L’utente può quindi scegliere tra le seguenti opzioni:

  • Immettere una nuova chiave di licenza e fare clic su OK.
  • Fare clic su Annulla per ignorare la finestra di dialogo.
  • Fare clic su Disinstalla per disinstallare think-cell.

Se la chiave di licenza è già scaduta, viene visualizzato il messaggio ”La chiave di licenza di questo prodotto think-cell è scaduta. Immettere una nuova chiave di licenza:”. In questo caso non sarà possibile fare clic su OK prima di avere immesso una chiave di licenza valida. Se si ignora la finestra di dialogo facendo clic su Annulla, think-cell resterà disattivato.

Per evitare la visualizzazione della finestra di dialogo relativa alla scadenza della licenza, si consiglia di ordinare e distribuire una nuova chiave di licenza almeno 14 giorni prima della data di scadenza. Una nuova chiave di licenza è sempre valida immediatamente, non solo dopo la data di scadenza della chiave di licenza obsoleta. Si consiglia pertanto di distribuire la nuova chiave di licenza non appena disponibile.

A9 Segnalazione errori

Think-cell si impegna a garantire la stabilità e la robustezza del proprio software poiché ritiene che tali fattori siano di importanza fondamentale per l’utilizzo professionale. Quando si verifica una condizione di errore durante l’utilizzo di think-cell, il software genera automaticamente una segnalazione che aiuta a capire il problema e correggerlo nella versione successiva.

Una versione aggiornata di think-cell che risolve l’errore segnalato potrebbe essere già disponibile al momento della segnalazione. In questo caso, l’aggiornamento viene installato automaticamente (vedere Aggiornamenti automatici per i dettagli sul download e sull’installazione degli aggiornamenti). Se gli aggiornamenti think-cell vengono controllati manualmente (vedere Controllare manualmente gli aggiornamenti think-cell), l’aggiornamento è disponibile per il download in una finestra del browser e può essere installato manualmente.

Una segnalazione creata automaticamente contiene le seguenti informazioni:

  • data e ora,
  • ID di personalizzazione (un numero a tre o quattro cifre (530 per la versione pubblica) identico per tutti gli utenti di un’unità aziendale,
  • la chiave di licenza,
  • la build del programma (un numero a cinque cifre, disponibile nella finestra di dialogo Informazioni),
  • un codice di errore generato dal sistema operativo, da PowerPoint o Excel, oppure dallo stesso think-cell,
  • la posizione dell’errore all’interno del nostro codice sorgente (nome del file e numero di riga),
  • un minidump di Microsoft, che contiene essenzialmente un’analisi dello stack oltre a informazioni sull’ambiente, quali la versione del sistema operativo e i moduli caricati. Microsoft utilizza lo stesso minidump quando invia segnalazioni di errori,
  • un Identificatore univoco globale (GUID) anonimo, che viene utilizzato per mettere in correlazione più segnalazioni di errori. Il GUID viene creato quando si utilizza think-cell per la prima volta e viene memorizzato assieme alle impostazioni dell’utente. Si tratta di una stringa casuale che non ha alcuna correlazione con il computer, l’utente o il documento in uso al momento della sua creazione. Quando si utilizza il GUID, è possibile solo stabilire se due segnalazioni di errori provengono dallo stesso utente o da un utente diverso.

Una segnalazione di errori viene inviata tramite HTTPS al server think-cell. Tra tutte le informazioni trasmesse, solo il minidump, che consiste essenzialmente in contenuto di memoria, potrebbe contenere dei frammenti di contenuto effettivo della diapositiva in questione. Durante il funzionamento, think-cell tuttavia non memorizza mai il contenuto effettivo delle diapositive. Il salvataggio del testo o delle immagini è completamente affidato a PowerPoint. Risulta pertanto molto improbabile che il minidump della memoria utilizzata da think-cell contenga delle informazioni sensibili.

È possibile testare il meccanismo di segnalazione degli errori digitando errorreporttest in qualsiasi casella di testo all’interno di PowerPoint. Una finestra di messaggio confermerà che è stata inviata una segnalazione di errori.

La segnalazione errori automatica può essere attivata o disattivata tramite i Criteri di gruppo (vedere Criteri di gruppo) o aggiungendo una delle seguenti opzioni REPORTS alla riga di comando dell’installazione (vedere Installazione iniziale):

REPORTS=0
Disattiva la segnalazione automatica di errori.
REPORTS=1
Attiva la segnalazione automatica di errori.

A9.1 Risoluzione di problemi ed errori critici

Quando si verificano errori critici, all’utente viene chiesto se desidera inviare una richiesta di assistenza.

Finestra di dialogo think-cell per inviare una richiesta di assistenza in caso di
errori critici

Queste richieste di assistenza possono essere inviate anche manualmente (Risoluzione di problemi). È possibile modificare l’indirizzo e-mail predefinito per le richieste di assistenza. Aggiungere il seguente parametro alla riga di comando dell’installazione (vedere Installazione iniziale):

SUPPORTEMAIL="supportdesk@yourcompany.com"